Stampa 3d sostenibile

Stampa 3D sostenibile: riduzione degli sprechi materiali e promozione della produzione locale attraverso l’Additive Manufacturing

La stampa 3D sostenibile sta emergendo come una metodologia in grado di coniugare efficienza e rispetto ambientale oltre a promuovere la produzione locale.  

L’Additive Manufacturing permette infatti di ottimizzare l’utilizzo delle risorse, favorendo la creazione di catene di fornitura più corte ed efficienti. 

Alcuni dati sono particolarmente indicativi: le tecnologie Additive offrono la possibilità per ridurre significativamente il consumo di materiale. Secondo uno studio di McKinsey & Company, la stampa 3D a uso industriale potrebbe ridurre gli sprechi fino al 70% rispetto ai metodi di produzione tradizionali. Wohlers Associates stima, inoltre, che le metodologie Additive siano in grado di ridurre l’utilizzo di materiali per un valore complessivo di 55 miliardi di dollari all’anno, all’interno del mercato statunitense, entro il 2030. 

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Alcuni esempi concreti: 

  • L’azienda Siemens ha utilizzato la stampa 3D per ridurre gli sprechi di materiale nella produzione di turbine eoliche di circa il 75%. 
  • General Electric, ricorrendo all’additive manufacturing, è arrivata a un risparmio di materiale del 90% per la produzione di motori jet 

La stampa 3D, grazie alla sua evoluzione costante e alla disponibilità crescente di materiali riciclati adatti, offre un connubio promettente tra sostenibilità ambientale e libertà creativa senza confini. _In questo contesto, il nostro progetto di riciclo e recupero della polvere di PA12 caricata carbonio si distingue per la sua innovazione, trasformando polveri riciclate in materiali di alta qualità per la stampa 3D, contribuendo così a una produzione eco-friendly e all’avanguardia di oggetti personalizzati e funzionali. 

La stampa 3D favorisce la produzione locale

Quello della sostenibilità non è l’unico fattore di cui tener conto, come accennato in precedenza. L’Additive Manufacturing ha un forte potenziale per riuscire a trasformare le catene di fornitura globali, promuovendo la produzione locale.  

Il presupposto si basa sul fatto che, attraverso queste metodologie, è possibile produrre oggetti complessi nelle vicinanze dell’effettivo utilizzo dei singoli pezzi.  

Un esempio di questo cambiamento è fornito da un’indagine dell’Università di Sheffield, che dimostra come la stampa 3D stia permettendo alle piccole imprese e alle start-up di ridurre i costi di trasporto, sostenendo così l’economia locale e riducendo le emissioni di CO2 associate al trasporto di merci su lunghe distanze. 

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Additive Manufacturing e reshoring

Esistono altre ricerche che dimostrano come la stampa 3D favorisca la produzione locale e il reshoring. Con questo termine, traducibile con “rilocalizzazione” o “rimpatrio”, ci si riferisce al fenomeno economico consistente nel riportare all’interno dei confini nazionali attività produttive che in precedenza erano state delocalizzate in altra nazione o continente. 

I vantaggi dell’Additive Manufacturing sulla produzione locale riguardano: 

  • Riduzione dei costi di trasporto e logistica. 
  • Aumento della flessibilità  
  • Maggiore reattività della produzione. 
  • Produzione di prodotti su misura e personalizzati a livello locale 

Verso una nuova era di produzione

Per tutti questi motivi l’Additive Manufacturing rappresenta un’opportunità senza precedenti per ridurre l’impatto ambientale dell’industria manifatturiera, promuovendo al contempo la produzione locale e l’innovazione.  

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Man mano che la tecnologia continua a evolversi e a diventare più accessibile è probabile che vedremo un aumento nell’adozione della stampa 3D sostenibile, con benefici sia per l’ambiente che per piccole e medie imprese. 

Investire in stampa 3D sostenibile non è quindi solo una scelta responsabile ma anche un fattore vincente a livello di marginalità. 

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