Reverse Engineering ed ispessimento

reverse engineering e ottimizzazione

Modello Alfa Romeo 147

scala 1:24


1. Reverse Engineering ed ispessimento

Realizzazione di un modello in scala 1:24 di un’Alfa Romeo 147, tramite tecniche proprietarie di Reverse Engineering ed ispessimento

file .stl, .3mf, .amf

Il Reverse Engineering è quel processo che permette ai produttori di analizzare nel dettaglio la progettazione di un componente, così da replicarla oppure modificarla per migliorarne alcuni aspetti funzionali. attraverso l’analisi completa della geometria, delle funzioni e dell’operatività di un elemento, permette di trovare e ottimizzare le proprietà di un oggetto fisico.

Le attività di Reverse Engineering vengono estese anche in quei casi in cui un modello CAD 3D viene esportato nei formati di stampa più comuni (.stl, .3mf, .amf). Come nel caso della realizzazione del modello in scala 1:24 dell’Alfa Romeo 147 per un nostro cliente. In questo caso specifico il Reverse Engineering è stato necessario al fine di ottenere un modello 3D che fosse ottimizzato per poterlo poi stampare e far ottenere al cliente il modellino fisico di un’Alfa Romeo 147 desiderato.

2. Reverse Engineering: criticità da risolvere

La prima attività da svolgere è il risolvimento delle criticità più ricorrenti, le quali sono la chiusura delle superfici e la correzione delle normali alle superfici, questi due step sono fondamentali per le successive attività. Senza queste attività non è possibile raggiungere un modello 3d che possa essere in seguito stampato.

file .stl superfici

In seguito, si procede alla correzione delle normali alle superfici, rendendole congruenti ed omogeneizzandone l’orientazione.

3. Mesh healing e retopology

Come descritto in precedenza i primi due step sono fondamentali per andare poi a svolgere attività di Mesh healing (ovvero eliminazione delle superfici auto intersecanti e dei bordi non manifold con le rispettive facce e vertici incidenti) e attività di Retopology (ricostruzione e semplificazione della mesh).

Una superficie auto intersecante è una superficie che si ripiega su se stessa.

Un bordo non manifold è in genere o un bordo non collegato (cioè in cui incide una sola faccia, come i bordi non collegati nei solidi aperti) o un bordo in cui incidono più di due facce (infatti i solidi manifold vengono anche detti solidi reali, mentre i solidi non manifold vengono detti solidi non reali).

4. Attività di ispessimento proprietaria

Prima di procedere all’ispessimento, si vanno ad individuare le zone più critiche di cui assicurare la stabilità dimensionale durante il processo.

L’ispessimento parte considerando la mesh ottenuta dal Reverse Engineering, tenendo conto anche degli eventuali requisiti metrologici.

La tecnica di ispessimento proprietaria parte dalle attività di Reverse Engineering per ottenere un set di superfici interne, tali da minimizzare il più possibile il ricorso alla generazione dei supporti nella fase di stampa, ottimizzando quanto più possibile le tempistiche ed i costi dell’ Additive Manufacturing.

5. Conclusioni: miglior compromesso tra qualità finale del modello e riduzione dei costi

ispessimento superfici

È importante che l’ispessimento non modifichi in alcun modo i dettagli esterni, ma allo stesso momento deve essere pronto a tutte le eventuali necessità e richieste di personalizzazione, anche nel corso della produzione.

reverse engineering

Il risultato finale di questo case study, che ha largamente soddisfatto le richieste del cliente, costituisce un importante test del nostro approccio proprietario al Reverse Engineering.

Quest’ approccio è finalizzato all’ottenimento del miglior compromesso tra qualità del modello finale e riduzione di costi e tempistiche di produzione, sulla base delle caratteristiche delle tecnologie di Additive Manufacturing a disposizione.

Inoltre è possibile con tale approccio far fronte a qualsiasi esigenza di customizzazione e di variazione del design iniziale, intervenendo direttamente sul file di produzione e rendendo disponibile anche una mesh di qualità per il componente da validare tramite simulazioni FEM o CFD.

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