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Le prospettive di evoluzione nei metodi di produzione del settore manifatturiero

Nell’ultimo decennio, il settore manifatturiero è stato ed è ancora oggi, testimone di un’evoluzione significativa nei suoi metodi di produzione.

Queste trasformazioni non sono soltanto risposte alle sfide imposte dalla globalizzazione e dalla digitalizzazione ma rappresentano una vera e propria rivoluzione, guidata dall’innovazione tecnologica e da un nuovo approccio alla gestione della produzione. 

Riduzione della varietà di macchinari per la produzione industriale

Uno dei cambiamenti più significativi dell’evoluzione dei metodi di produzione dell’industria manifatturiera riguarda la riduzione della varietà di macchinari necessari.  

Grazie all’avvento di tecnologie avanzate, come la stampa 3D e i sistemi robotizzati multifunzione, le aziende ora possono realizzare più operazioni con meno attrezzature. Questo processo non solo riduce i costi di investimento iniziale ma consente anche una maggiore efficienza operativa, con tempi di attrezzaggio ridotti e una minore necessità di spazio fisico per l’installazione di nuove macchine. 

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L’industria manifatturiera verso la flessibilità della produzione

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Si può parlare di una semplificazione dell’assetto produttivo, un fattore in grado di aprire le porte a una produzione più flessibile.  

Cosa significa? In un mercato in rapido cambiamento, la capacità di adattarsi rapidamente alle nuove richieste diventa un fattore critico di successo per le aziende. Ecco allora che una tipologia di produzione flessibile permette alle aziende di variare rapidamente la tipologia e la quantità di prodotti realizzati, produrre lotti più piccoli e personalizzati e introdurre nuovi prodotti sul mercato più velocemente rispondendo in modo efficace alla domanda di personalizzazione da parte dei consumatori. 

A dirlo sono le più autorevoli ricerche di mercato attinenti al settore: McKinsey & Company, all’interno del rapporto “The Future of Manufacturing”, stima che entro il 2030 la metà della produzione manifatturiera globale sarà basata su modelli flessibili. 

Gartner, in base a uno studio del 2023, prevede che entro il 2025 il 70% delle aziende manifatturiere adotterà modelli di produzione “mass customization” basati sulla flessibilità. 

Il declino graduale della produzione su larga scala

Agli elementi appena indicati, va aggiunto il progressivo declino della produzione su larga scala. Un fenomeno che sta ridefinendo l’industria manifatturiera globale. Questo cambiamento di paradigma si muove parallelamente all’ascesa di soluzioni personalizzate e di nicchia, rispondendo direttamente al desiderio crescente dei consumatori per prodotti distintivi e su misura. Tale tendenza viene ulteriormente potenziata dalle nuove tecnologie, le quali abilitano la produzione di piccoli lotti in maniera economica, contrastando così la tradizionale economia di scala che ha dominato l’industria per decenni. 

Tradizionalmente, la produzione su larga scala ha offerto vantaggi significativi in termini di riduzione dei costi unitari, grazie alla massimizzazione dell’efficienza produttiva e alla minimizzazione degli sprechi. Tuttavia, questo modello presenta anche notevoli svantaggi, specialmente in un mercato in rapida evoluzione. I principali inconvenienti includono l’immobilizzazione di capitali significativi in inventari non sempre allineati con la domanda attuale, la rigidità nei confronti delle fluttuazioni del mercato e delle preferenze dei consumatori, e costi elevati associati ai cambiamenti di produzione. 

La crescita dell’outsourcing nella produzione dell’industria manifatturiera

Un’altra tendenza significativa è l’incremento dell’outsourcing produttivo. Affidare parte del processo produttivo a terzi consente alle aziende di concentrarsi sulle loro competenze chiave, riducendo i costi e aumentando al contempo la flessibilità e la capacità di innovazione. Tuttavia, l’outsourcing presenta anche delle sfide, in particolare riguardo al controllo qualitativo e alla gestione della catena di fornitura. Elementi che possono essere approfonditi all’interno del white paper specifico.

La trasformazione della forza lavoro dell’industria manifatturiera: da generalista a specialistica

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L’automazione dei processi riduce la necessità di manodopera non qualificata, spostando la domanda verso competenze più specializzate. Questa trasformazione è guidata dalla necessità di massimizzare l’efficienza e la qualità della produzione attraverso l’adozione di tecnologie avanzate cambiando radicalmente il profilo dei lavoratori richiesti nel settore, ponendo nuove sfide in termini di formazione e sviluppo professionale. 

Più in generale le tendenze analizzate circa i metodi di produzione del settore manifatturiero riflettono un panorama in cui l’innovazione tecnologica e la capacità di adattamento sono essenziali per mantenere la competitività.  

Il lato positivo per le aziende è rappresentato dal fatto che queste trasformazioni offrono innumerevoli opportunità sulla base di strategie produttive adattate al nuovo contesto. 

Guardando al futuro, le aziende manifatturiere non dovranno limitarsi ad adottare nuove tecnologie ma anche sviluppare un approccio più flessibile e sostenibile alla produzione, in grado di rispondere efficacemente alle esigenze di un mercato sempre più esigente e customizzato. 

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